Sette monete da 1 dinaro: mezzo secolo di Jugoslavia
Mettiamo in fila sette monete della mia collezione.
1938 - 1953 - 1965 - 1968 - 1977 - 1985 - 1990
Sono state coniate nell'arco di cinquantadue anni e sembrano avere almeno una cosa in comune.
Su tutte c'è scritto 1 dinar.
Verrebbe naturale pensare che quel numero rappresenti un elemento di continuità: cambia il disegno, passano gli anni, ma una moneta da un dinaro rimane pur sempre una moneta da un dinaro.
In realtà non è così.
Durante quei cinquantadue anni cambia la Jugoslavia, cambia il suo ordinamento politico, cambia il suo nome, cambia lo stemma rappresentato sulle monete e cambia persino il dinaro.
Più di una volta.
Per scoprirlo non dobbiamo fare altro che osservare le nostre sette monete nell'ordine in cui sono state coniate.
1938: quando sulla moneta c'era una corona
La prima è un 1 dinar del 1938.
Su una faccia troviamo il valore, grande e immediatamente leggibile:
1 DINAR
Sull'altra domina una corona.

1 dinar, 1938. La nostra storia comincia nel Regno di Jugoslavia.
Quella corona ci dice già molto del Paese che ha emesso la moneta. Siamo nel Regno di Jugoslavia, durante il regno di Pietro II.
Attorno alla corona compare infatti, in caratteri cirillici, il nome del Regno.
È il punto di partenza del nostro viaggio e sarà anche l'unica moneta delle sette sulla quale vedremo un simbolo monarchico.
Pochi anni dopo, quella Jugoslavia verrà travolta dalla Seconda guerra mondiale.
Quando il dinaro ricomparirà nella nostra collezione, nel 1953, il Paese sarà profondamente diverso.
1953: la corona è scomparsa
Prendiamo adesso il secondo 1 dinar.
Sono trascorsi quindici anni, ma basta girare la moneta per capire che non siamo più nello stesso Stato.
La corona è scomparsa.
Al suo posto troviamo lo stemma della Jugoslavia socialista: una stella a cinque punte, spighe di grano e cinque fiaccole inclinate, le cui fiamme si uniscono in un'unica fiamma. Sul nastro compare inoltre la data 29 XI 1943, quella della seconda sessione dell'AVNOJ a Jajce.

1 dinar, 1953. La monarchia è scomparsa e sulle monete compare la nuova Jugoslavia socialista.
Anche la legenda è cambiata.
La moneta non appartiene più al Regno di Jugoslavia, ma alla Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia.
Il numero è ancora lo stesso.
1 dinar
Ma intorno a quel numero è cambiato quasi tutto.
E se osserviamo attentamente lo stemma possiamo trovare un altro particolare interessante.
Le fiaccole sono cinque.
Secondo l'Archivio della Jugoslavia, rappresentavano le cinque nazioni jugoslave considerate nella simbologia ufficiale dell'epoca. Teniamole a mente, perché sulla nostra moneta successiva ne comparirà una in più.
1965: cercate la differenza
Mettiamo adesso accanto alla moneta del 1953 quella del 1965.

1953 e 1965. Due monete da 1 dinar apparentemente molto simili: osservando lo stemma, però, qualcosa è cambiato.
A prima vista sono molto simili.
Il grande numero 1, le stelle nella parte superiore, gli elementi vegetali ai lati, lo stemma socialista sull'altra faccia.
Ma proviamo a guardare meglio.
Con la Costituzione del 1963 lo Stato ha assunto il nome di Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia.
Nello stesso passaggio cambia anche lo stemma. L'Archivio della Jugoslavia documenta che alle cinque fiaccole precedenti venne aggiunta una sesta fiaccola. Il nuovo stemma rimarrà poi sostanzialmente invariato fino alla dissoluzione della federazione.
La differenza è piccola, ma sulla moneta è perfettamente visibile.
Il 1965 nasconde però qualcosa di ancora più importante.
Quell'1 dinar non è più lo stesso 1 dinar della moneta del 1953.
Alla fine del 1965 viene introdotto un nuovo dinaro secondo il rapporto:
100 vecchi dinari = 1 nuovo dinaro.
La legge monetaria prevedeva espressamente una nuova moneta da 1 dinaro e stabiliva che fosse messa in circolazione entro il 31 dicembre 1965. Dal 1° gennaio 1966 il nuovo dinaro, equivalente a cento dinari precedenti, divenne l'unità monetaria legale.
La nostra moneta datata 1965 appartiene quindi già alla nuova unità.
Per la prima volta nella nostra sequenza, il numero 1 ci inganna.
Sulla moneta leggiamo ancora:
1 dinar
Ma quel dinaro è cambiato.
1968: due alfabeti sulla stessa moneta
Tre anni dopo troviamo un altro esemplare.
1 dinar, 1968
Lo stemma con le sei fiaccole rimane, ma il disegno della moneta è cambiato.
Sul lato del valore leggiamo:
1\ ДИНАР\ DINAR\ 1968
E sull'altra faccia il nome abbreviato dello Stato compare sia in cirillico sia in caratteri latini:
СФР ЈУГОСЛАВИЈА --- SFR JUGOSLAVIJA

1 dinar, 1968. Lo stesso nominale compare nelle due scritture.
È uno di quei casi nei quali una moneta può raccontare qualcosa senza bisogno di molte spiegazioni.
Basta guardarla.
Cirillico e alfabeto latino convivono sullo stesso piccolo oggetto metallico, mentre lo stemma federale continua a occupare il centro della moneta.
Non abbiamo bisogno di attribuire a questa scelta un significato che la moneta, da sola, non può dimostrare. Ci basta osservare ciò che è davanti ai nostri occhi: lo stesso Stato e lo stesso nominale sono presentati attraverso due sistemi di scrittura.
1977: sempre un dinaro, ancora diverso
Arriviamo al 1977.
Il numero continua a essere 1. Lo Stato continua a essere la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Lo stemma con le sei fiaccole è ancora presente.
Eppure la moneta è nuovamente cambiata.

1 dinar, 1977. Il nominale rimane, mentre cambia ancora il linguaggio grafico della moneta.
La denominazione corre adesso attorno al grande numero centrale nelle diverse scritture, mentre sull'altra faccia ritroviamo l'emblema federale.
È una trasformazione meno spettacolare di quella avvenuta tra il 1938 e il 1953.
Ed è proprio per questo che è interessante.
Non tutti i cambiamenti che possiamo osservare sulle monete coincidono con guerre, rivoluzioni o nuove Costituzioni. A volte è semplicemente la monetazione a evolversi, mantenendo alcuni elementi e modificandone altri.
Il nostro numero 1 continua comunque a sopravvivere.
1985: il numero resiste
Otto anni più tardi troviamo un'altra moneta da 1 dinar.
Il disegno è ancora cambiato, ma lo stemma federale è immediatamente riconoscibile.
Il 1 dinar del 1985 tornerà tra poco, nel confronto diretto con l'esemplare del 1990.
Siamo ormai molto lontani dalla corona del 1938.
Eppure il nostro viaggio sembra essersi stabilizzato.
Dal 1965 abbiamo visto cambiare più volte il disegno, ma continuiamo a trovare lo stesso Stato, lo stesso stemma e la stessa unità monetaria.
Potremmo quasi pensare che la storia abbia finalmente smesso di giocare con quel numero 1.
Naturalmente non è così.
1990: sembra la stessa moneta
Prendiamo le ultime due monete e mettiamole una accanto all'altra.
1985
1990

1985 e 1990. Due monete da 1 dinar molto simili nell'aspetto, ma appartenenti a due diverse unità monetarie.
Sono molto simili.
Su entrambe troviamo il numero 1. Su entrambe leggiamo dinar. Su entrambe compare ancora lo stemma della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia.
Ma ancora una volta le apparenze ingannano.
Il 18 dicembre 1989 il governo jugoslavo annunciò un ampio programma di disinflazione. Nell'ambito del programma il dinaro venne immediatamente sostituito da un nuovo dinaro secondo il rapporto:
10.000 vecchi dinari = 1 nuovo dinaro.
La nuova valuta venne inoltre agganciata al marco tedesco.
Il 1 dinar del 1990 appartiene quindi alla nuova unità monetaria.
Cinque anni separano le nostre due monete.
Entrambe dicono 1 dinar.
Ma non stanno contando il denaro nello stesso modo.
Ed è qui che possiamo fermarci.
La Jugoslavia entrerà presto nella crisi che accompagnerà la dissoluzione della federazione. Ma quella è un'altra storia, e le sue monete ce l'hanno già raccontata in un altro articolo.
Questa volta volevamo seguire soltanto un numero.
Sette volte il numero 1
Torniamo allora all'inizio e rimettiamo in fila tutte le nostre monete.

Sette monete da 1 dinar della mia collezione, dal 1938 al 1990. Lo stesso numero attraversa cinquantadue anni di storia jugoslava.
- 1938
- 1953
- 1965
- 1968
- 1977
- 1985
- 1990
Su ciascuna leggiamo 1 dinar.
Eppure durante il loro viaggio abbiamo visto scomparire una corona e apparire uno stemma socialista. Abbiamo visto cambiare il nome dello Stato e il numero delle fiaccole del suo emblema. Abbiamo visto latino e cirillico convivere sulla stessa moneta. Abbiamo attraversato nuove serie monetarie.
E soprattutto abbiamo scoperto che persino quel numero 1, apparentemente immutabile, non significa sempre la stessa cosa.
Alla fine del 1965, 100 vecchi dinari diventano 1 nuovo dinaro.
Alla fine del 1989, 10.000 vecchi dinari diventano nuovamente 1 nuovo dinaro.
Sette monete. Cinquantadue anni. Sempre 1 dinar.
Guardandole separatamente, sono soltanto sette monete dello stesso nominale.
È mettendole una accanto all'altra che cominciano a raccontare la Jugoslavia.
Fonti utilizzate per la verifica
- Archivio della Jugoslavia, State symbols: evoluzione dello stemma jugoslavo, cinque fiaccole, aggiunta della sesta fiaccola nel 1963 e continuità dello stemma della SFRJ fino agli anni Novanta.
- Archivio della Jugoslavia, Constituent Acts of Yugoslavia: Costituzione del 1963 e cambio del nome dello Stato in Socialist Federal Republic of Yugoslavia.
- Museum of Yugoslavia: origine e simbologia dello stemma socialista e delle fiaccole.
- International Monetary Fund, Central Banking Legislation -- Yugoslavia: legge sull'introduzione del nuovo dinaro, rapporto 100:1 e messa in circolazione della moneta da 1 dinaro entro il 31 dicembre 1965.
- International Monetary Fund, Annual Report 1966: introduzione dal 1° gennaio 1966 della nuova unità monetaria equivalente a 100 dinari precedenti.
- International Monetary Fund, Silent Revolution -- Lending for Adjustment and Growth: programma di disinflazione annunciato il 18 dicembre 1989 e sostituzione del dinaro nel rapporto 10.000:1.
- Esemplari della collezione ClaAgo: verifica diretta di date, legende, alfabeti, stemmi e caratteristiche visibili delle sette monete.