Nutrire il mondo: le monete della Serie F.A.O.
Dal 1968 decine di Paesi hanno messo sulle proprie monete lo stesso messaggio: produrre più cibo, per tutti. Ventotto di queste monete sono nella collezione.
Molti di noi l'hanno avuta in tasca senza farci troppo caso: la 100 lire del 1979, con una mucca che allatta il vitello davanti a un globo segnato da meridiani e paralleli, e in alto la scritta NUTRIRE IL MONDO. In basso, tre lettere: FAO.
Non era una moneta isolata. Faceva parte di un progetto internazionale senza precedenti, che ha portato Paesi lontanissimi tra loro, per storia, lingua e sistema politico, a coniare monete con un tema comune. Nella collezione ne ho contate ventotto, da cinque continenti.
Una storia che comincia a Roma
La FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nasce nel 1945. Le sue radici però sono più antiche, e italiane. Nel 1905 venne fondato a Roma l'Istituto Internazionale di Agricoltura, voluto da David Lubin, un commerciante statunitense di origine polacca che aveva cercato invano sostegno a Washington, Parigi e Londra. A credere nel progetto fu Vittorio Emanuele III, che lo finanziò e gli diede una sede.
L'istituto si stabilì in una villa costruita apposta dentro Villa Borghese e completata nel 1908, oggi nota come Villa Lubin. Quando l'istituto fu sciolto, nel 1946, le sue funzioni e la sua biblioteca passarono alla neonata FAO, che nel 1951 trasferì la propria sede proprio a Roma. La villa, tornata allo Stato, è oggi sede del CNEL.
Questa storia è raccontata anche da una moneta: la 200 lire del 1981 porta sul dritto la facciata di Villa Lubin.
1968: il denaro come messaggio
Nel 1968 la FAO lanciò il suo programma monetario, il FAO Coin Plan. L'idea era semplice e ambiziosa insieme: usare le monete nazionali, cioè l'oggetto che passa per le mani di tutti ogni giorno, per ricordare che la fame nel mondo era un problema di tutti.
Gli obiettivi erano due. Il primo era educativo: diffondere il messaggio "Food for All", "cibo per tutti", spesso tradotto nella lingua del Paese o espresso attraverso un'immagine agricola. Il secondo era pratico: i Paesi partecipanti potevano ricavare fondi dalla vendita delle versioni da collezione ai numismatici di tutto il mondo.
Ogni Paese restava libero di scegliere soggetto e valore. Il risultato è una serie variegatissima, unita da poche lettere: F.A.O.
Le lire della Repubblica
L'Italia, che ospita la sede della FAO, partecipò con quattro monete di uso corrente, tutte presenti nella collezione.
- 100 lire 1979: opera di Sergio Giandomenico. Sul dritto una giovane donna con spighe di grano tra i capelli, sul rovescio la mucca con il vitello e il motto NUTRIRE IL MONDO.
- 200 lire 1980: ancora Giandomenico. Sul dritto il ritratto di Maria Montessori, sul rovescio una donna che legge con un bambino alle spalle e una vanga ai piedi, sotto la scritta VALORIZZAZIONE DELLA DONNA: il ruolo delle donne nelle campagne era uno dei temi del programma FAO.
- 200 lire 1981: opera di Guido Veroi, dedicata alla prima Giornata Mondiale dell'Alimentazione, celebrata il 16 ottobre, anniversario della fondazione della FAO. Sul dritto Villa Lubin, sul rovescio una figura femminile con la cornucopia.
- 100 lire 1995: opera di Laura Cretara, per i cinquant'anni della FAO. Le date 1945-1995 accompagnano il motto latino dell'organizzazione, FIAT PANIS, "che ci sia pane per tutti".
Quattro monete coniate in decine di milioni di esemplari ciascuna: per qualche anno, il messaggio della FAO ha viaggiato nei portafogli di tutti gli italiani.
Il giro del mondo
Fuori dall'Italia, la Serie F.A.O. della collezione tocca tutti i continenti: otto monete dall'Africa, dodici dall'Asia, due dall'Europa, una dall'America e una dall'Oceania. Ogni Paese ha interpretato il tema a modo suo, ma guardandole insieme si riconoscono alcuni modi ricorrenti di raccontarlo.
Il messaggio scritto
Molte monete affidano il messaggio a una frase, nella lingua del Paese. Il Rwanda 2 Francs 1970, dal bordo smerlato, esorta in francese AUGMENTONS LA PRODUCTION, "aumentiamo la produzione". Lo stesso invito compare in portoghese, AUMENTEMOS A PRODUÇÃO, sulle due monete di Sao Tomé e Principe del 1977: un pesce sui 50 centimos, una pianta carica di frutti sulla dobra. Il Giamaica 1 Cent 1991, a dodici lati, dice in inglese LET US PRODUCE MORE FOOD, mentre l'India 10 Paise 1976, anch'essa smerlata, allarga il messaggio: FOOD & WORK FOR ALL, cibo e lavoro per tutti.
Il nuovo secolo
Tra il 1999 e il 2000 tre monete della collezione, da tre continenti diversi, parlano dello stesso tema: la sicurezza alimentare per il secolo che sta per cominciare. La Somalia 5 Shilling 1999 mostra un elefante con la legenda XXI CENTURY · FOOD SECURITY. I 2 sene di Samoa del 2000 ripetono quasi le stesse parole. L'Andorra 1 Centim 1999 lo dice in catalano: ALIMENTS GARANTITS PEL SEGLE XXI, "alimenti garantiti per il XXI secolo".
L'emblema della FAO
Alcune monete portano direttamente il simbolo dell'organizzazione. Il Bahrain 250 Fils 1969, grande e pesante, ha su una faccia l'emblema della FAO con la spiga e il motto FIAT PANIS, sull'altra un dhow, la tradizionale imbarcazione del Golfo. La Spagna 100 Pesetas 1995, coniata come la 100 lire per i cinquant'anni della FAO, unisce la sigla a una spiga tra i solchi di un campo arato.
L'agricoltura di casa
Altre monete mostrano semplicemente ciò che quel Paese coltiva o produce. Le palme da dattero dominano l'1 fils degli Emirati e i 250 fils dell'Iraq. La Turchia 10 Kurus 1974 mette una spiga di grano su una faccia e un trattore sull'altra. Il Tunisia 1 Dinar 1997 raffigura una donna che raccoglie frutti, con una palma e un campo di grano sullo sfondo. Le Filippine 10 Sentimos 1990 scelgono un pesce, il Pandaka pygmaea, uno dei vertebrati più piccoli del mondo.
Due cose colpiscono, guardandole tutte insieme.
La prima è la modestia dei valori. Accanto a qualche moneta grande e pesante, come i 250 fils di Bahrain e Iraq, la maggior parte sono spiccioli: l'1 fils degli Emirati, i 5 millim del Sudan, il centim di Andorra, i 2 sene di Samoa. Non è un caso: le monete più piccole sono quelle che circolano di più, e quindi quelle che il messaggio raggiunge davvero.
La seconda è la durata del programma. Si va dal Bahrain 1969 fino al Samoa 2000: oltre trent'anni di monete con lo stesso scopo.
Chi ha letto l'articolo sulle date riconoscerà anche molti calendari diversi: AH 1389 sul Bahrain, AH 1392 sul Sudan, AH 1393 sugli Emirati, AH 1394 sullo Yemen, SH 1353 sull'Iran, VS 2046 sul Nepal, anno 58 della Repubblica di Cina su Taiwan. Lo stesso messaggio, contato in tempi diversi. Per leggerli, rimando a Che anno è? Leggere la data sulle monete del mondo.
Conclusione
La Serie F.A.O. è forse il caso più chiaro di moneta usata come strumento di comunicazione. Non celebra un sovrano o una vittoria, ma un obiettivo comune, e lo fa con l'oggetto più quotidiano che esista. Per un collezionista di monete del mondo è anche un filo rosso ideale: un tema che attraversa continenti, alfabeti e calendari, e che si può seguire partendo da una 100 lire trovata in un cassetto.
Le monete F.A.O. della collezione
| Continente | Moneta |
|---|---|
| Africa | Africa Occidentale 25 Francs 2002 |
| Africa | Rwanda 2 Francs 1970 |
| Africa | Sao Tomé e Principe 50 Centimos 1977 |
| Africa | Sao Tomé e Principe 1 Dobra 1977 |
| Africa | Somalia 5 Shilling 1999 |
| Africa | Sudan 5 Millim 1972 |
| Africa | Tunisia 1/2 Dinar 1990 |
| Africa | Tunisia 1 Dinar 1997 |
| America | Giamaica 1 Cent 1991 |
| Asia | Arabia Saudita 5 Halala 1978 |
| Asia | Bahrain 250 Fils 1969 |
| Asia | Emirati Arabi Uniti 1 Fils 1973 |
| Asia | Filippine 10 Sentimos 1990 |
| Asia | India 10 Paise 1976 |
| Asia | Iran 1 Rial 1974 |
| Asia | Iraq 250 Fils 1970 |
| Asia | Nepal 5 Paisa 1989 |
| Asia | Pakistan 10 Paisa 1974 |
| Asia | Taiwan 1 Yuan 1969 |
| Asia | Turchia 10 Kurus 1974 |
| Asia | Yemen 10 Fils 1974 |
| Europa | Andorra 1 Centim 1999 |
| Europa | Italia 100 Lire 1979 |
| Europa | Italia 200 Lire 1980 |
| Europa | Italia 200 Lire 1981 |
| Europa | Italia 100 Lire 1995 |
| Europa | Spagna 100 Pesetas 1995 |
| Oceania | Samoa 2 Sene 2000 |